
Lo scarico dell'acqua
Il percorso che l'acqua fa dal colmo fino a terra: il canale che la raccoglie, il discendente che la porta giù e i punti in cui esce prima di arrivarci.

Grondaie, pluviali, scossaline e coperture
In città e nei comuni della provincia. Si parte da un sopralluogo, perché una copertura che nessuno ha visto non si può preventivare.
Richiedi un sopralluogoSopralluogo prima del preventivo
Si sale a vedere la copertura prima di fare un numero.
Preventivo a voci separate
Materiale, accesso in quota e smaltimento restano distinti.
Un solo interlocutore
La stessa persona dal primo contatto alla fine del lavoro.
Bologna e provincia
La città e i comuni della cintura, collina e pianura.

La lattoneria è la lavorazione della lamiera sulla copertura: grondaie, pluviali, scossaline, converse, compluvi, comignoli e ogni raccordo fra la falda e quello che la attraversa. Non è la posa del manto, che è il lavoro del copritetto; non è la struttura del tetto, che è dell'impresa edile; non è la canna fumaria all'interno, che è del fumista.
Il punto pratico è questo: quando l'acqua entra da un tetto che dall'alto sembra intatto, quasi sempre il difetto sta in un pezzo di lattoneria: un bordo, un raccordo, uno scarico.
Scegli quello che stai vedendo. Ogni voce porta all'intervento che lo risolve.
Tre famiglie di lavoro, divise per funzione: portare via l'acqua, impedirle di entrare, e aprire il tetto quando serve.

Il percorso che l'acqua fa dal colmo fino a terra: il canale che la raccoglie, il discendente che la porta giù e i punti in cui esce prima di arrivarci.

Ogni punto in cui la falda incontra qualcos'altro: un muro, un camino, un lucernario, un'altra falda. È qui che entra l'acqua di un tetto che dall'alto sembra intatto.

I cantieri che aprono il tetto invece di lavorare sul bordo. Sono anche gli unici in cui si può decidere l'isolamento, l'accesso e la sicurezza permanente.
Quattro passaggi, in quest'ordine. Il secondo è quello che rende reale il terzo.
01
Che cosa vedi e da quanto tempo. Due foto, una della facciata e una del punto bagnato, dicono più di qualunque descrizione al telefono.
02
Si sale a vedere. Una copertura che nessuno ha guardato non si può preventivare: il difetto visibile da terra quasi mai è quello che lascia entrare l'acqua.
03
Materiale, accesso in quota e smaltimento restano distinti. Su un edificio alto l'accesso pesa quanto il materiale, e va letto come voce propria.
04
Se l'acqua sta già entrando, la messa in sicurezza si fa subito e non aspetta la decisione sul rifacimento.

Su una copertura la differenza la fa un lavoro che tiene l'acqua al suo posto e la porta via dove deve andare. Si vede dopo la pioggia, non alla consegna.
Dal canale di gronda al manto, senza rimbalzi fra imprese che si rimandano il difetto.
Nessun preventivo su una copertura che nessuno è salito a vedere.
Fermare il danno oggi non obbliga a decidere tutto oggi, e in condominio è la differenza fra agire e aspettare l'assemblea.
Piattaforma o ponteggio è una voce del preventivo, non una sorpresa che arriva a lavoro iniziato.
Bologna città e i comuni della cintura. Il patrimonio edilizio cambia molto fra il centro storico, la pianura e la prima collina, e con esso cambia il guasto che ci si trova davanti.
Il costo dipende dai metri lineari, dal materiale e da come si arriva in copertura. Su una palazzina l'accesso in quota pesa quanto il materiale, quindi un numero dato al telefono, senza aver visto la falda e il cortile, resta provvisorio fino al sopralluogo.
Il tetto e le linee di gronda sono parti comuni ai sensi dell'articolo 1117 del Codice Civile, quindi la spesa si ripartisce fra i condòmini in base ai millesimi e il rifacimento passa da una delibera assembleare. La messa in sicurezza urgente, invece, si fa subito senza attendere l'assemblea.
No. La rimozione di lastre in cemento-amianto è riservata a imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, e il piano di lavoro previsto dall'articolo 256 del D.Lgs 81/2008 va trasmesso all'AUSL almeno trenta giorni prima dell'inizio dei lavori. Chi affida il lavoro a un'impresa non titolata non trasferisce la responsabilità.
Il lattoniere lavora la lamiera della copertura: canali, discendenti, scossaline, converse e ogni raccordo fra la falda e quello che la attraversa. Il copritetto posa il manto, cioè i coppi o le tegole. Quando l'acqua entra da un tetto che dall'alto sembra intatto, il difetto sta quasi sempre in un pezzo di lattoneria.

Lattoneria BO si occupa di la lattoneria a Bologna e provincia: dal singolo tratto di grondaia al rifacimento completo di una copertura. Non serve sapere in anticipo in quale intervento rientri il problema.
Richiedi un sopralluogo